1.6 - Il
Settecento e l'età dell'Illuminismo
Il Settecento è il secolo dell’Illuminismo e cioè
di quel vasto movimento culturale e filosofico che cerca di capire la realtà
attraverso la ragione, la cui forma perfetta è la scienza. Ciò
significa l’opposizione al Barocco e ai suoi eccessi artificiosi, il recupero della leggerezza
delle forme e della luminosità nell’arte. Il compito dell'arte non è più imitare la
natura o visualizzare le verità religiose per renderle accessibili alle
masse.
Il Settecento è caratterizzato da due movimenti letterari e artistici: l’Arcadia
e l’Illuminismo. Dopo i fasti del Seicento la letteratura, l’architettura e
le altre attività artistiche riacquistarono una certa semplicità e linearità:
si parla infatti di “ritorno all’ordine”. Due tratti peculiari
dell’Illuminismo sono l’adesione al vero e l’interesse per le varie
situazioni sociali. Nel teatro di Goldoni molti elementi appartengono al filone
illuminista, che predilige alle virtù eroiche quelle quotidiane e medie. Le
classi borghesi e quelle popolari non sono oggetto di riso, ma insieme
compongono una rappresentazione cordiale, con tutti i loro difetti, le loro
passioni e le loro virtù. Non si accenna alle virtù tragiche e si aspira a una
letteratura e a un teatro più semplice e realistico, che possa aderire alla
verità e alla ragione.