1.7 - Società
e cultura nell'età del Risorgimento
Una frattura molto forte, nel quadro letterario
dell’Ottocento italiano, è quella che si pone tra l’esperienza romantica
degli anni venti-trenta del XIX secolo e la successiva fase storica, decisamente
influenzata dagli eventi politici del Risorgimento che porteranno all’unificazione:
questo determina
in Italia una situazione assolutamente inedita, per certi versi anomala rispetto
al passato.
La prima metà dell’Ottocento è dominata da due movimenti letterari di
prima importanza: il Neoclassicismo, di cui l’esponente maggiore è Ugo
Foscolo (1778-1827), e il Romanticismo. Quest’ultimo movimento non si
identificherà soltanto per la forma letteraria di altissima qualità ma anche
per i moti di patriottismo che creeranno un sentimento di diffuso nazionalismo
anche tra gli intellettuali. Nel periodo del Romanticismo in Italia spiccano le
figure di Giacomo Leopardi (1798-1837) e di Alessandro Manzoni (1785-1873), che
è considerato il padre della lingua italiana moderna.
La seconda metà dell’Ottocento, molto tumultuosa per le vicende politiche
che porteranno all’unificazione nel 1861, è caratterizzata da movimenti
letterari che nascono come una reazione al Romanticismo. Tra questi spicca il
Verismo di Giovanni Verga (1840-1922) che espone anche le vicende delle realtà
locali, spesso caratterizzate da una povertà estrema e da una mancanza di
possibilità di migliorare la propria condizione sociale.
Intanto, il rapporto tra intellettuali e opinione pubblica cambia
rapidamente: gli scrittori operano scelte chiare in direzione di un pubblico
medio-borghese e si servono per questo dei numerosi strumenti a loro
disposizione (le riviste, i giornali, il genere del romanzo, il melodramma, i
dibattiti politici e sociali). La circolazione delle idee e l’intensificarsi
del dibattito ideologico sulle prospettive dell’unificazione nazionale e sui
movimenti rivoluzionari, le iniziative patriottiche, l’attività delle
società segrete, fanno crescere la discussione interna ai movimenti e agli
schieramenti politici; progressivamente si delineano almeno due orientamenti
principali, quello dei monarchici da una parte e quella dei repubblicani dall’altra.