Scheda 2 - La novella

Genere letterario in prosa (più raramente in versi) dalle origini molto antiche, che risalgono al bisogno naturale dell’uomo di narrare. Si distingue dal romanzo (vedi la scheda 12) per la brevità e per le esigenze strutturali che ne derivano; in primo luogo la necessità per lo scrittore di tratteggiare in poco spazio un ambiente e una situazione, reale o fantastica che sia, in cui prendono corpo personaggi e vicende. In Italia arriva alla piena maturazione con Boccaccio, il cui capolavoro rielabora materiali narrativi di provenienza diversa (la novellistica antica, latina, greca e orientale; l’exemplum e le cronache medievali; i brevi racconti del Novellino; ecc.), ma si caratterizza soprattutto per il realismo della rappresentazione della vita quotidiana, sullo sfondo della società mercantile del Trecento. Questa e altre novità, legate alle strutture narrative e alla ricerca linguistica, fecero del Decameron un testo di riferimento per i novellieri successivi fino a tutto il Cinquecento e anche oltre, in Italia e all’estero (vedi pure cornice).

Una nota di colore è il successo che nel tempo ha goduto il cosiddetto "boccaccesco", cioè il tema dell’avventura erotica a sfondo comico, risalente alla licenziosità di alcune novelle, tra le quali spiccano quelle che hanno per protagonisti dei religiosi. Tale tema ancora oggi non si può considerare tramontato e in tempi relativamente recenti ha avuto anche una discreta fortuna cinematografica.